A seguito della pubblicazione del nuovo Codice di Autodisciplina “Princìpi per il Governo delle società non quotate a controllo familiare”, promosso e redatto da AIDAF, Assonime, SDA Bocconi e dalla Cattedra AIDAF-EY in memoria di Alberto Falck dell’Università Bocconi è stato ufficialmente costituito anche il Comitato per la Corporate Governance delle imprese familiari non quotate, l’organismo incaricato di vigiliare sull’applicazione del Codice, garantirne l’aggiornamento nel tempo e promuoverne l’adesione.
Il Comitato, entrato ufficialmente in funzione il 12 gennaio 2026, rappresenta uno dei principali elementi distintivi del rinnovato Codice, che si presenta con contenuti più snelli, tecnici e proporzionati alle diverse dimensioni aziendali, per favorirne l’adozione da parte di un numero crescente di imprese a proprietà familiare. In un contesto in cui gli impegni ESG orientano in misura sempre più rilevante le strategie e le scelte di governance, il nuovo Codice risponde all’esigenza delle imprese di dotarsi di strumenti affidabili e autorevoli per migliorare trasparenza, sostenibilità e qualità dei processi decisionali.
Il Comitato per la Corporate Governance agirà come garante del Codice, monitorandone l’applicazione secondo il principio comply or explain. La presenza stessa di un Comitato dedicato costituisce un valore strategico: conferisce continuità, visione e un presidio qualificato sulla qualità della governance, offrendo alle imprese un punto di riferimento stabile e competente. Ne fanno parte imprenditrici e imprenditori familiari e rappresentanti dei promotori: Mauro Fanin (Cereal Docks), Veronica Buzzi (Buzzi Unicem), Alessandro Garrone (ERG), Andrea Illy (illycaffè), Daniela Vinci (Masmec), Giovanna Gregori (AIDAF), Stefano Firpo e Marcello Bianchi (Assonime), Alessandro Minichilli (SDA Bocconi), Carlo Salvato (Cattedra AIDAF-EY, Università Bocconi).
Sono stati designati anche quattro 'Ambassador accademici', che supporteranno i promotori nella diffusione del Codice sul territorio nazionale: Bernardo Bertoldi, Università di Torino; Paolo Gubitta, Università di Padova e Cuoa; Donata Mussolino, Università di Napoli Federico II e Flag-Family Business Lab on Accounting and Governance; Alessandro Zattoni, Luiss).
Il Comitato resterà in carica tre anni e si riunirà almeno una volta l’anno per definire il proprio piano di attività, proporre eventuali aggiornamenti al Codice e predisporre la relazione annuale, anche grazie al supporto di una Segreteria Tecnica, composta da rappresentanti dei promotori. È inoltre prevista la creazione di un gruppo di Ambassador, dedicato alla diffusione del Codice sul territorio nazionale.
Con la pubblicazione della versione finale del Codice, disponibile a questo link: https://www.aidaf.it/documenti-ricerche/, si apre una fase di diffusione e confronto: prima tappa all'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, per proseguire mercoledì 14 gennaio al Centro Congressi "Federico II" di Napoli e giovedì 15 gennaio a Salerno nella sede di Confindustria". Un percorso di presentazione sul territorio, coinvolgendo associazioni, università e business school, con l’obiettivo di accompagnare le imprese nella comprensione e nell’adozione dei Princìpi.
Iniziative come il nuovo Codice di Autodisciplina rappresentano un passaggio importante per accompagnare l’evoluzione delle imprese familiari italiane verso modelli di governance sempre più strutturati, trasparenti e orientati alla creazione di valore sul lungo periodo. Per Cereal Docks, che ha costruito il proprio percorso industriale valorizzando al tempo stesso identità familiare e capacità di adattamento, il contributo a questo lavoro si inserisce in una visione che riconosce nella buona governance uno strumento essenziale per affrontare le sfide economiche, sociali e industriali del presente e del futuro.