La Commissione Europea aveva lanciato l’idea già al momento del suo insediamento, ora la strategia Farm to Fork (F2F) ha preso ufficialmente il via, con la presentazione lo scorso 20 maggio a Bruxelles del documento “A Farm to Fork Strategy”.

La pandemia COVID-19 ha sottolineato l’importanza di un sistema alimentare che funzioni in ogni circostanza e sia in grado di garantire l’accesso a forniture sufficienti di cibo a prezzi accessibili. La strategia Farm to Fork è il perno al centro del Green New Deal europeo, volto a rendere i sistemi agroalimentari più equi, sani e rispettosi dell’ambiente accrescendo al contempo la solidità e la resilienza del settore. Il Green New Deal definisce il piano per rendere l’Europa il primo continente neutro dal punto di vista delle emissioni climalteranti entro il 2050, affrontando le sfide di fronte ai sistemi alimentari nei prossimi anni.

Tutti i cittadini e gli operatori delle catene del valore dovranno beneficiare di questa transizione, in particolare a seguito della pandemia e della conseguente recessione economica. La transizione verso un sistema alimentare sostenibile può portare benefici ambientali, sanitari e sociali, offrire vantaggi economici e garantire che la ripresa dalla crisi ci porti verso un percorso virtuoso che coniughi sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Dal 2012, Cereal Docks ha precorso i tempi impegnandosi nella creazione di filiere tracciate e sostenibili, coinvolgendo tutti gli attori del sistema in un progetto condiviso che ha lo scopo di proteggere e conservare l’ambiente attraverso la coltivazione responsabile, il rispetto dell’ecosistema e del territorio di appartenenza. Il percorso di tracciabilità inizia con il coinvolgimento diretto del mondo agricolo sia in forma singola, e quindi direttamente con diverse migliaia di agricoltori, sia tramite le varie forme di associazionismo, come Consorzi Agrari, Cooperative o strutture private di raccolta presenti sul territorio italiano.

La prima filiera Cereal Docks con queste caratteristiche è stata quella del mais bianco, a cui si sono presto aggiunte le filiere della soia e del girasole. Dai semi di queste colture si ricavano proteine vegetali e oli vegetali utilizzati nell’industria alimentare e in alcune filiere di eccellenza del made in Italy. L’esperienza e il know-how acquisiti fanno sì che il sistema di filiere Cereal Docks sia replicabile anche per altre tipologie di colture, confermando così il ruolo di ‘anello di congiunzione’ tra agricoltura, industria di trasformazione e, di riflesso, cliente finale.

I produttori e i fornitori delle filiere certificate si impegnano al rispetto di precisi disciplinari di coltivazione e a fronte del loro impegno vengono riconosciuti loro una serie di benefici gestionali, formativi e di redditività. La raccolta delle materie prime di filiera avviene negli stabilimenti Cereal Docks di Camisano Vicentino e di Portogruaro (Venezia) e in diversi centri di stoccaggio, garantendo la corretta gestione dei lotti sostenibili lungo tutte le fasi, dal ricevimento alla consegna all’industria cliente del prodotto finito.

Nello stabilimento di Camisano avviene anche la lavorazione delle materie prime sia per il mercato feed che food. Cereal Docks si è dotata di un ufficio sostenibilità, a cui è affidata la gestione di un sistema di certificazioni garantito tramite audit interni e di enti terzi, rispondenti alle richieste dei clienti. Coinvolgendo in maniera trasversale gran parte delle funzioni aziendali, Cereal Docks è motivata a proseguire nella sua missione di creare valore lungo tutta la filiera agro-alimentare, a beneficio di consumatori e clienti, ma anche delle comunità e degli agricoltori partner.

Farm to Fork per Cereal Docks è già realtà.

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