Domenica 19 aprile, dalle pagine del quotidiano Avvenire Mauro Fanin, Presidente del Gruppo Cereal Docks, è intervenuto per approfondire le conseguenze portate dalla pandemia di Covid-19 sul mercato cerealicolo e dei semi oleosi globale.

Il Presidente, intervistato da Paolo Viana, ha ripercorso le ultime settimane, raccontando la confusione che ha caratterizzato la seconda metà di marzo che ha limitato gli approvvigionamenti dai porti del Sudamerica. A quel punto, le navi e gli equipaggi provenienti o destinati ai porti italiani ed europei hanno cominciato a fare rotta verso USA e Canada dove si continuava a lavorare regolarmente, riportando in equilibrio un mercato già in tensione a causa della pandemia e della chiusura delle frontiere di numerosi Paesi produttori orientali.

Oggi, vista la necessità inderogabile di assicurare la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare, quello delle commodities è un mercato già in piena “fase due”, in cui tutti, con le necessarie misure di precauzione, continuano a fare il proprio mestiere assicurando il soddisfacimento della domanda globale.

“È evidente – riassume il Presidente Fanin in conclusione dell’articolo – che non siamo di fronte a una penuria di materie prime, perché veniamo da anni in cui la produzione agricola mondiale è cresciuta costantemente. Vediamo piuttosto gli effetti di una forte limitazione della logistica, oggi in via di superamento. Quando sarà alle nostre spalle, ci avrà insegnato che non è sensato delegare ad altri la propria sicurezza dell’approvvigionamento alimentare, così come la produzione di mascherine”.

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