Si avvicina il momento delle semine e Cereal Docks Organic, la società del Gruppo dedicata alle filiere biologiche, propone agli agricoltori di entrare a far parte della propria filiera colza biologica: una scelta redditizia che offre molti vantaggi per i sottoscrittori.

Cereal Docks Organic propone infatti un prezzo minimo garantito agli agricoltori che sottoscriveranno l’accordo commerciale per la stagione 2020-2021, premiando ulteriormente chi aderirà all’accordo entro il 30/09/2020.

Partecipare alla filiera colza biologica di Cereal Docks Organic significa certezza di collocazione e velocità nei pagamenti, garantiti entro 15 giorni dalla consegna della merce. Per assicurare la massima qualità della filiera biologica nazionale della colza, il prodotto dovrà essere accompagnato dai documenti di tracciabilità fino al campo, garantendo competenza e trasparenza a sostegno dello sviluppo e della valorizzazione dell’agricoltura biologica 100% italiana.

Ma non finisce qui, l’adesione alle filiere di colza biologica Cereal Docks Organic dà anche la possibilità di ottimizzare le rotazioni delle colture, migliorando la fertilità del suolo e contribuendo ad aumentare la redditività delle aziende agricole.

Una volta raccolti, i semi di colza saranno destinati allo stabilimento Cereal Docks Organic di Roverchiara, in provincia di Verona, dove si lavorano esclusivamente materie prime provenienti da agricoltura biologica. È qui che viene prodotto l’olio di colza biologico di Cereal Docks Organic, un olio ‘spremuto a freddo’ senza l’uso di solventi, dal colorito brillante e luminoso.

Un prodotto valido e versatile, adatto a svariati utilizzi che vanno dall’alimentazione animale alla cosmesi fino agli usi alimentari. Il colza è una coltura molto antica, tra le prime Brassicacee ad essere ampiamente coltivata già 10.000 anni fa, solitamente seminata in autunno che si caratterizza per la vivace fioritura dal colore giallo brillante che si sviluppa a partire dalla tarda primavera.

ll colza copre il terreno durante il periodo invernale e ha un apparato radicale fittonante in grado di esplorare in profondità il terreno, la presenza di tale coltura durante l’inverno consente inoltre di controllare l’erosione superficiale del terreno.

La raccolta, normalmente effettuata tra la prima e la terza decade di giugno, è ideale per lasciare spazio ad una soia di II° raccolto anche seminata su sodo.