Cereal Docks è tra le aziende selezionate tra le Top 100 Nordest, la classifica elaborata da Fondazione NordEst e PwC analizzando i bilanci delle imprese che operano nei territori di Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto. La classifica analizza una serie di indicatori finanziari, come ricavi, Ebitda, utile netto, posizione finanziaria netta e Roe, per raccontare lo stato di salute con cui le aziende del Nordest si sono trovate ad affrontare l’evento pandemico e la conseguente crisi economica.

 

Oltre ai bilanci 2019 Top100 di Nordest economia ha provato ad esaminare le traiettorie di sviluppo futuro per affrontare nei migliori dei modi un evento impattante come la pandemia. Bilanci e cifre, dunque, ma anche una prospettiva diretta sulle idee e le intuizioni di imprenditori e capitani d’industria, che spiegano in prima persona come hanno reagito alla pandemia e come pensano di affrontare il futuro.

 

“La seconda fase pandemica – ha spiegato Mauro Fanin, presidente e AD del gruppo Cereal Docks – conferma che siamo di fronte ad un mutamento strutturale dei consumi e alla richiesta di nuove risposte a bisogni alimentari sempre più diversificati e alle sfide sanitarie, ambientali, sociali poste dal futuro del pianeta. È necessario rimodulare i sistemi alimentari per renderli resilienti e capaci di assicurare cibo sano, ottenuto nel rispetto dell’ambiente, buono per la salute e trasparente verso il consumatore riguardo origine, metodo produttivo, valore nutrizionale. Questa diversa prospettiva coinvolge anche il Gruppo Cereal Docks che da sempre crede nella sostenibilità e nel valore delle filiere per interconnettere le varie fasi produttive dal campo fino al consumatore finale”.

 

Il Gruppo di Camisano Vicentino è impegnato nella definizione dei propri impegni e obiettivi per gli anni a venire, dopo aver portato a compimento un piano industriale che ha messo in campo circa 120 milioni di investimenti negli ultimi cinque anni. “Il nuovo piano – continua Fanin – sarà orientato al consolidamento dei nostri mercati di riferimento, internazionalizzazione e diversificazione dell’offerta nel settore degli ingredienti innovativi in ottica di economica circolare e sostenibilità”.

 

In particolare, uno degli elementi strategici individuati è quello del trasporto intermodale. “Oggi, sei stabilimenti su sette di Cereal Docks presentano un’integrazione totale con la rete ferroviaria – ha spiegato ancora Fanin –  dandoci la possibilità di gestire direttamente le derrate agricole e i prodotti finiti via treno. Il nostro obiettivo è di arrivare a collegare tutti e sette gli stabilimenti in un sistema multimodale che integra il trasporto via mare, rotaia, gomma. Un modello da cui ci attendiamo vantaggi da molteplici punti di vista: economici, per la maggior efficienza e flessibilità logistica, ambientali in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e sociali per la maggior sicurezza stradale e degli approvvigionamenti”.