Lo stabilimento Cereal Docks di Portogruaro rafforza il suo impegno nella sostenibilità e punta decisamente sulla rotaia per connettersi con la rete dei propri clienti e fornitori.

Lo dimostrano i dati del primo ‘Bilancio di sostenibilità’ realizzato in occasione dei 35 anni della capogruppo Cereal Docks Spa. Dal rapporto emerge che nel corso del 2017 a livello di Gruppo sono stati utilizzati quasi 1.000 treni merci, sia per i prodotti in entrata che in uscita verso i clienti; tale movimentazione ha diminuito drasticamente il numero di mezzi pesanti su gomma: si stima che grazie alla ferrovia è stato possibile togliere da strade e autostrade circa 27 mila camion solo nell’ultimo anno.

In termini di CO2, si calcola che un convoglio ferroviario produca circa 26,8 Kg di anidride carbonica per chilometro. Considerando che l’equivalente di un convoglio ferroviario è rappresentato da circa 32 camion, la CO2 emessa sale fino a 82 Kg per chilometro.

A far la parte del leone nella logistica sostenibile, è lo stabilimento di Portogruaro, dove passa oltre l’80% dei convogli. Dal 2014 al 2017 il numero dei treni transitati nell’impianto Cereal Docks in località Summaga è più che triplicato, con un aumento del 350%. Questi risultati sono frutto anche dell’importante collaborazione attuata con la società Portogruaro Interporto Spa che fornisce i servizi logistici in loco.

Si conferma così il ruolo dello stabilimento di Portogruaro come hub strategico, snodo fondamentale sia per gli agricoltori del territorio che conferiscono qui i raccolti (in particolare di mais, orzo, grano) sia per garantire ai clienti continuità ed efficienza delle forniture.

Va sottolineato inoltre l’utilizzo, primi in Italia, dei cosiddetti ‘treni pesanti’: un convoglio con una portata netta di 1.600 ton, oltre il 30% in più della portata media dei treni tradizionali. Un dato per tutti: un treno pesante completo, da solo, corrisponde al tonnellaggio trasportabile di più di 50 camion, senza dimenticare la diminuzione dei rischi legati alla sicurezza stradale.

Il ‘secondo nato’ tra gli stabilimenti Cereal Docks, pensato e realizzato tra il 1998 e il 2000, dedicato esclusivamente all’essiccazione, stoccaggio e logistica di cereali convenzionali ha fatto una precisa scelta di campo, come ci conferma il suo direttore Antonio Canzian: “Abbiamo creato una serie di connessioni sia verso i mercati d’origine dei cereali, sia verso gli stabilimenti dei nostri principali clienti. Questo ci consente di ampliare il nostro raggio d’azione, creando un network per l’approvvigionamento della materia prima, sia con lo stabilimento rumeno di Cereal Docks East Europe, che con importanti partner in Ungheria, Serbia, Croazia. Per la sostenibilità significa minor impatto ambientale in termini di CO2 emessa e minor numero di camion sulle strade e quindi maggior sicurezza”.

 

Leggi l’articolo pubblicato dal Gazzettino; La Nuova Venezia e Obiettivo Territorio