A dieci anni dall’acquisizione dello stabilimento di Porto Marghera, Cereal Docks annuncia l’avvio di un nuovo impianto per la tostatura dei semi di soia: un tassello importante che si aggiunge al programma di investimenti per il potenziamento dello stabilimento Cereal Docks di Marghera.

 

Il nuovo impianto permetterà di svolgere il processo di tostatura della soia in maniera ottimale, garantendo molti benefici. Lo conferma anche Roberto Olivo, direttore dello stabilimento: “Si tratta del primo impianto a livello europeo ad essere dotato di un impianto di tostatura definito “a letto di riscaldamento lungo”, una tecnologia innovativa e di ultima generazione che consente una tostatura lenta e a bassa temperatura che preserva intatte le caratteristiche nutrizionali del seme, per la realizzazione di prodotti ´full-fat’, cioè semi completi di tutti i grassi, destinati all’esclusivo utilizzo dell’industria mangimistica”.

 

La tostatura è una componente fondamentale del processo di produzione di mangimi proteici, poiché permette l’eliminazione di elementi anti-nutrizionali che ne ostacolano l’assimilazione, mantenendo un elevato valore biologico di proteine, vitamine, grassi e minerali per garantire una migliore alimentazione degli animali.

 

I vantaggi garantiti dal nuovo impianto si ripercuoteranno anche sul lato della logistica, dato che nello stabilimento di Marghera sarà possibile gestire tutto il processo di lavorazione: “grazie alla banchina di sbarco affacciata sul canale industriale Ovest – conferma Roberto Olivo – dalla nave in poche decine di metri il seme entra nello stabilimento per la tostatura, per poi essere caricato direttamente sul camion per la consegna ai clienti. Tutto il processo di lavorazione avviene dunque all’interno del plant, con un notevole vantaggio in termini di efficienza e rapidità del servizio”.

 

La notizia del nuovo investimento di Cereal Docks ha raccolto l’interesse di diverse testate giornalistiche, che hanno raccontato gli ultimi sviluppi e le nuove opportunità che si aprono per lo sviluppo economico dell’area di Porto Marghera.

 

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