Sono state presentate ieri a Milano le 7 startup internazionali che accederanno a FoodTech Accelerator, il programma di accelerazione di cui Cereal Docks è corporate partner insieme ad altri due importanti nomi del settore Food, Amadori e Gruppo Finiper, con il coordinamento di Deloitte.

Dopo 4 mesi di roadshow in tutto il mondo per promuovere l’opportunità verso la community internazionale di startup – 12 le nazioni raggiunte – sono state oltre 300 le candidature perventute da 41 Paesi diversi.

A passare la selezione, 2 startup israeliane, 2 statunitensi e 3 italiane, che accedono ora ad un programma di 15 settimane. Durante questo periodo hanno la possibilità di consolidare il modello di business e guardare con concretezza ai propri obiettivi di crescita, affiancati da oltre 50 mentor specializzati su tematiche di innovazione e business development, provenienti sia dalle aziende partners che dall’ecosistema del Food.

Il percorso si concluderà a maggio 2019, alla quarta edizione del Global Food Innovation Summit di Seeds&Chips in programma a Fiera Milano. In quella sede, ciascuna startup esporrà il proprio progetto ad una platea di investitori ed esperti del mondo FoodTech.

Per arrivare a questo traguardo, le 7 startup hanno accesso ad uno spazio dedicato a Milano, oltre ad un investimento iniziale in equity di 150.000€ complessivi, ed un supporto in termini di servizi e consulenza pari ad un controvalore di 350.000€. L’iniziativa, oltre al supporto di Cereal Docks e degli altri due corporate partners, conta su Innogest, Digital Magics, Italian Angels for Growth, Seeds&Chips, Federalimentare Giovani e Campari Group, in qualità di supporting partner.

Essere tra i promotori di questa iniziativa dimostra la volontà di Cereal Docks di avere un ruolo attivo nella ricerca e sviluppo di nuove strade per rendere l’industria del Food sempre più sostenibile in termini di processi, ma anche di prodotti in grado di nutrire al meglio il consumatore. L’approccio “open” all’innovazione è per Cereal Docks culturale e strategico: in un mondo che corre veloce, è sempre più importante essere permeabili alle idee e alle competenze che arrivano dal mondo esterno e che possono integrare quelle interne all’azienda.

 

Chi sono le 7 startup selezionate

FeatFood. Italiana, è un operatore integrato multichannel che produce, vende e distribuisce cibi salutari e bilanciati, soprattutto per una dieta a sostegno di una vita  sportiva. I prodotti sono attualmente venduti online e distribuiti in alcuni centri fitness. Lo scopo della startup è individuare nuovi canali di distribuzione.

Inspecto. Israeliana, ha sviluppato uno scanner portatile per analizzare eventuali contaminazioni nella materia prima vegetale da parte di sostanze nocive. I dati scansionati sono archiviati nel cloud e protetti da un sistema strutturato su un protocollo blockchain. Inspecto mira a testare la propria tecnologia sulle coltivazioni italiane.

Petzamore. Italiana, produce e vende cibi pronti human grade per cani, utilizzando materie prime di qualità e bilanciando ingredienti e proprietà nutritive grazie ad un algoritmo proprietario. Ha l’obiettivo di rafforzare la propria strategia di brand e go-to-market.

Planetarians. Statunitense, ha messo a punto il processo e la composizione di un nuovo prodotto innovativo. Si tratta di una farina ricca di proteine e poco costosa ricavata dai semi di girasole già utilizzati per la produzione. Ha l’ambizione di validare la tecnologia e studiare i processi di industrializzazione e di fattibilità.

Rise. Statunitense, produce una farina organica pensata per le preparazioni dell’industria dolciaria. Nutriente e poco costosa, questa farina viene prodotta riciclando le rimanenze di malto orzo dei birrifici. Con il programma di accelerazione, Rise vuole testare il proprio prodotto nel mercato europeo e rafforzare ulteriormente il proprio modello di business.

ReOlì. Italiana, produce una crema a base di olio extravergine d’oliva da utilizzare al posto del burro o della margarina. Il prodotto è ottenuto attraverso un processo innovativo brevettato, che permette la solidificazione dell’olio. La startup ha l’obiettivo di espandersi nei mercati internazionali.

Wasteless. Israeliana, utilizza un algoritmo di intelligenza artificiale scalabile offrendo una soluzione di dynamic pricing per i supermercati, basata sulla data di scadenza dei prodotti grazie al monitoraggio real-time della merce venduta. L’obiettivo della startup è la creazione di un progetto-pilota in-store.