Si avvicina l’appuntamento con il secondo incontro di “Carta Bianca – l’arte in azienda” promosso da Mantegna Academy, in programma venerdì 28 giugno, a partire dalle ore 18.00 nella nuova sede del Gruppo Cereal Docks in via dell’Innovazione 1 a Camisano Vicentino.

Elena Cappellaro guida turistica di Vicenza e Ville Venete, interprete e traduttrice, terrà una conversazione su: “Origini familiari, committenza, concezione dell’architettura: l’agricoltura al centro di Palladio e della civiltà delle Ville Venete.”

L’incontro sarà l’occasione per approfondire il ruolo svolto dall’agricoltura nell’opera architettonica di Andrea Palladio. Le ville palladiane infatti si distinguono da quelle romane o dalle ville medicee toscane proprio per la funzione produttiva che le caratterizzava: non erano semplici luoghi di villeggiatura destinati allo svago dei proprietari, ma veri e propri centri produttivi che comprendevano magazzini, stalle e depositi destinati al lavoro agricolo.

Le ville palladiane suddividono con criteri razionali lo spazio centrale delle ville, destinato alle famiglie proprietarie, dallo spazio laterale che ospitava le barchesse: strutture porticate con alte arcate a tutto sesto dove venivano alloggiati una serie di servizi come cucine, abitazioni dei contadini, stalle, rimesse per attrezzi agricoli e magazzini. Uno spazio dove le funzioni agricole potevano essere svolte con efficienza e sotto il controllo padronale. L’opera palladiana diede dunque una nuova dignità al lavoro agricolo e alle barchesse, affiancandole, allineandole e collegandole alla casa padronale, conferendo all’insieme maggiore simmetria e monumentalità.

Con questo secondo appuntamento dedicato a Palladio, Cereal Docks vuole rileggere il suo legame con il mondo agricolo in chiave storica e artistica, proponendo un racconto in cui le vicende del Palladio architetto si intrecciano con quelle delle sue origini famigliari, delle richieste dei suoi committenti e delle vicende economiche dell’epoca.  Ancora una volta, portare l’arte in azienda significa guardare al passato da un altro punto di vista, per aiutarci a comprendere meglio l’evoluzione del presente e le opportunità che la civiltà delle ville continua ad offrire, per valorizzare e fruire di questo patrimonio in chiave sostenibile e responsabile.

La partecipazione all’incontro è aperta a tutta la cittadinanza, previa registrazione.

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